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Alex Napolitano 03/07/2020 0

Investire Online dopo il Lockdown

L’Italia a causa della pandemia scatenata dal COVID-19 ha chiuso per due mesi, durante il lockdown, che si verificato dal 10 marzo agli inizi di maggio i consumatori hanno dovuto affrontare  inaspettatamente, allineando le loro abitudini di acquisto a una nuova realtà.

A cambiare sono stati i bisogni, che sono diventati pressanti e spinti verso i beni essenziali, poi di conseguenza gli stessi comportamenti di ricerca e acquisto, che hanno portato a vendere online e verso un vero e proprio boom dell’e-commerce.

Gli effetti dirompenti del lockdown sui consumatori

La vita quotidiana dei consumatori è cambiata, infatti il lockdown ha ristretto la scelta di prodotti e servizi e portato al crollo di alcune aziende come quella dei viaggi aerei, turismo, ristorazione e ovviamente negozi fisici, impattando anche su altri fattori che determinano la spesa, come ad esempio la fiducia.

Stando molto più tempo in casa, da soli o con la propria famiglia, le persone hanno modificato sia le attitudini che i comportamenti di spesa: ad aumentare è stata la formazione online e l’e-learning, il tempo dedicato alla cura della casa e della persona, ma anche l’intrattenimento e contenuti in streaming.

Sono quindi crollati nelle intenzioni di spesa invece i settori che necessariamente si devono svolgere fuori casa.

L’e-commerce in Italia ha avuto un balzo evolutivo di 10 anni in pochi mesi:

l’Italia è addirittura il Paese che ha avuto l’incremento più alto dal periodo pre-COVID a quello del lockdown, secondo solo alla Cina.

Dei 30 milioni di persone che comprano online in Italia, 1,5 milioni si sono aggiunte per effetto del CORONAVIRUS.

Quindi una grande crescita si è registrata nell’acquisto di prodotti per animali, cibi freschi e confezionati e sempre cura della casa e della persona.

Ad aumentare è stato il click&collect, cioè l’acquisto online e ritiro in un luogo fisico, ma anche il proximity commerce, che permette ai piccoli negozianti, tramite app quali Glovo o Deliveroo, di raggiungere i clienti vicini a loro.

Grazie a queste info è possibile fare previsioni sull’andamento dei prossimi mesi.

 

I cambiamenti delle ricerche su Google e comparatori prezzi          

Il primo step dello shopping journey parte dal bisogno di qualcosa e stando in casa i consumatori hanno cambiato le proprie priorità.

I brand che conoscono in anticipo questi bisogni espressi tramite le ricerche su Google possono accedere a informazioni vitali per creare nuove strategie di marketing e sales, oltre a scenari futuri di crescita.

I dati dicono che la casa è il settore che è cresciuto di più nelle ricerche su Google, senza troppe sorprese, mentre i viaggi calano a picco con il -65% delle ricerche. A crescere sono libri, i giochi, elettronica, shopping, insomma tutto quello che si può fare all’interno del proprio appartamento.

I picchi di ricerche si sono verificati soprattutto per questi prodotti: moda e sfilate, informazione su auto e veicoli, formazione professionale e e-learning, elettronica di consumo, investimenti, chat e forum, miniature, puzzle e giochi online.

I settori che hanno invece subito un calo di interesse sono quelli che si sono trovati impossibilitati all’erogazione del servizio o prodotto: hotel, turismo in generale, voli aerei, settore automobilistico.

I trend di ricerca durante il lockdown sottolineano quindi che i consumatori hanno modificato esigenze e da questo possono nascere diverse opportunità di business, per chi saprà coglierle in fretta.

Insomma i consumatori hanno cambiato la loro routine e questo si rispecchia anche sulla ricerca di prodotti e servizi in una delle fasi più vicine all’acquisto.

E-commerce: cosa acquistano i consumatori durante il lockdown

Il CORONAVIRUS  ha impattato oltre sui bisogni anche direttamente su beni e servizi acquistati dai consumatori. I comportamenti sono quindi mutati e durante il lockdown lo shopping online ha superato anche quello del periodo natalizio a livello globale.

Il digitale sta arginando, seppur non sopperendo completamente, le enormi perdite delle mancate vendite fisiche. Moltissimi retailer stanno quindi investendo nell’e-commerce.

Tra il 10 e il 20 marzo 2020 la spesa online è cresciuta del 200% e ha investito prodotti come generi alimentari e quelli per la cura della persona. Nel primo trimestre 2020 in particolare sono cresciute considerevolmente anche l’abbigliamento sportivo, i giochi e i giocattoli.

Ma cosa hanno cercato e acquistato gli utenti su Amazon.it., la piattaforma che ogni mese è visitata da 27 milioni di italiani?

Soprattutto prodotti per bambini come biscotti, bilance o salviette, ma anche le tinte per capelli, che hanno compiuto un enorme balzo di +del 400%. Performance positive anche per le webcam, i notebook e tutto il settore alimentare, tra lievito, pasta e farina. Bene anche i prodotti per ufficio.

Il nuovo viaggio tempestoso del consumatore durante il lockdown in Italia ha permesso a diverse categorie di prodotti e servizi di emergere, proprio quelli che in precedenza erano confinati in posizioni più basse. L’aziende e i brand devono prendere assolutamente nota di questi importanti cambiamenti, se non vogliono arrivare impreparate alle sfide del prossimo futuro.

Cosa possono fare gli e-commerce?

Ora è arrivata la cosiddetta nuova normalità: le aziende hanno a che fare con il mondo post-CORONAVIRUS e devono riuscire a trovare un equilibrio tra cosa funzionava prima e cosa potrà funzionare in futuro sul mercato, visto che insieme al cambiamento di scenario economico sono mutati anche i bisogni e le abitudini dei consumatori, che si consolideranno nel tempo.

Soluzioni Informatiche Alex Realizza Siti E-commerce e consiglia a tutte le Aziende e i liberi Professionisti di investire nel mercato Online, poichè nei prossimi anni la tendenza verso gli acquisti sarà ancora più ampia, specialmente nelle regioni del sud Italia.

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